Donne e ovulazione: un gaydar più sviluppato in quei giorni

La scienza pullula di scoperte davvero interessanti e, soprattutto, molto utili. Dopo la ricerca che abbiamo presentato ieri sulla forma delle labbra e le preferenze orgasmiche delle giovani donne, ecco ora spuntare una nuova ed entusiasmante scoperta, quasi un grande strumento utile all’intera umanità che sicuramente vi tornerà utile durante le nottate di conquista.

Per mettere in pratica l’ultimo studio pubblicato sul Psychology Today vi serviranno pochi, ma fondamentali, strumenti. Gli ingredienti sono: un’amica etero oppure omosessuale in ovulazione, un locale affollato di uomini e donne di bell’aspetto e tanta voglia di conoscere e concludere la serata in bellezza. Secondo gli studiosi dell’ultima fatica basterebbe infatti una donna in ovulazione per distinguere un ragazzo o una ragazza eterosessuale da omosessuale, un buono strumento assolutamente gratuito e di facile reperimento.

Secondo la ricerca le donne in ovulazione sarebbero infatti in grado di distinguere un uomo e una donna omosessuale in un locale dove siano presenti persone di diverse preferenze sessuali; una sorta di radar naturale che, per qualche assurda motivazione organica, sarebbe in grado di portarci verso la prossima vittima senza errori imbarazzanti. Personalmente non ho mai provato ad utilizzare il radar naturale, né a dire il vero pensavo di averne uno, ma ciò che ogni volta rende meraviglioso il campo delle scoperte sessuali è la stravaganza di alcune definizioni capaci di rendere assoluta qualsiasi boiata. Dobbiamo però spezzare una lancia a favore del tentativo di questi scienziati: il gaydar (o gayradar, che dir si voglia) è uno strumento al quale si sono spesso dedicati moltissimi omosessuali creando quasi una legenda di elementi e caratteristiche assolutamente attendibili. Un esempio? Pensate al flagging, il semplice fazzoletto che veniva sfoggiato negli anni ’80 e che, a seconda della tasca prescelta, palesava la preferenza sessuale del suo possessore. Certo, per vedere un fazzoletto non era di certo indispensabile un’ovulazione ma si trattava comunque di una forma di comunicazione sicuramente più attendibile… Per farla breve: avete dubbi? Parlate, e ammiccate, chiaro!

[Photo Credits britandgrit]

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