L’educazione sessuale in Gran Bretagna sarà obbligatoria

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In Gran Bretagna l’educazione sessuale verrà insegnata obbligatoriamente a tutti i ragazzi di 15 anni. Per un anno, a scuola diventerà una materia come le altre e nessuno potrà esimersi dal frequentare le lezioni, qualunque sia il motivo dell’assenza.

La decisione, che a molti genitori potrebbe sembrare alquanto saggia, ha invece scatenato una serie di polemiche inaspettate. La paura di non avere il totale controllo su quello che a scuola i ragazzi potrebbero imparare, è più forte della verità.

Nel 2007, nella sola Europa occidentale ben 42 teenager su 1000 hanno dovuto affrontare una gravidanza. E’ la Gran Bretagna la number one in fatto di maternità tra le adolescenti, ma è un problema serio che in generale va affrontato con misure cautelative intelligenti. L’educazione sessuale è una di queste.

Racconti erotici: Schegge Sexiste

Appuntamento ogni domenica e lunedì con i “Racconti Sexisti” di Miss Lucy

Perchè ti sei fermato? Vuoi forse farmi credere che è tutto finito? Stupido orgoglio, sei sempre l’arma del desiderio. Sono cattiva, dentro, nel mio affliggere ribellione. Voglio solo corpi e nessuna altra tensione. La luce era il buio che disarmava, toccavo argomenti che non sentivo miei, tra l’incenso e i colori ridotti al niente. Era un gioco che mi dava i nervi, ti divertivi a chiudere gli occhi e cercarmi. La stanza era priva di luce, come il mio stato d’animo. Giocavo con il silenzio, nell’attesa di aspettare qualche tocco. Adoro le mani che accarezzano linee di brivido. Sento il sostare del mio essere, in questo spazio che è animato solo da gesti invisibili. Due bambini corrono per cercarsi, noi eravamo li per ritrovarci.

Mi sono inginocchiata, perchè quella posizione per me è il potere della mia gloria, io sono strana a schemi, perchè non ho schemi. Sfogo nel sesso ciò che non posso avere e che a volte desidero. Non ho bisogno di te, ho me. Non ho bisogno di abitudini, ma di voleri incostanti. Muovevo le mie mani in alto e ballavo una melodia che ragionava solo nella mia testa. Tu non sentivi il mio culto, la mia partecipazione, ma saresti arrivato nudo del tuo parere, lì, vicino a me. E’ irragionevole la semplicità della perversione, perchè per me, nulla è inquieto, tutto è normale nel diverso, nel giusto sbagliato.

Racconti erotici: Meccanismi in piccoli punti

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Avevo voglia di godere, di fare sesso, di distruggermi in inversi orgasmi, di deliri che appagano me e il mio corpo. Sono vera di istanti, euforica di movimenti, voglio concedermi e straziarmi come un furto che spera di essere scoperto. Abbandono il mio essere dominatrice e mi lascio andare al tuo essere uomo, il tuo gestire il dunque. Sono venuta da te con l’intento di farti agire, di lucidare lo stato più puro del nostro benessere o del nostro malessere. Puntami contro le tue croci e farle sentire dentro di me, come sangue che non molla a raggiungere il rosso che si atteggia.

Ci siamo accarezzati, coccolati, in attesa che il tuo duro avanzasse nell’aria statica di stimoli sensati. Io ero eccitata e vogliosa di essere penetrata in ogni mira tu volessi espormi. Non escogito fughe, non ora. Mi hai leccata in tutto il corpo, e mi hai tolto il vestito leggero che avevo, e mi hai lasciata solamente di autoreggenti e tacchi. Il mio intimo non faceva onore in quell’occasione, e ho preferito dimenticarlo.

Sesso e erotismo, imbarazzo, censura e tabù

Cos’è il sesso? E l’erotismo? Perchè si ha tanto imbarazzo a parlarne, e perchè si censura? Il sesso e l’erotismo sono due cose diverse, anche se molti le definiscono con lo stesso significato. Il sesso, inteso come rapporto o pratica sessuale, è un’azione tra persone, rivolta a dare piacere fisico, per arrivare il più delle volte all’orgasmo, cioè all’apice dell’appagamento psicologico, collegato al bisogno estremo del proprio corpo. Le penetrazioni negli apparati riproduttivi, genitali e non, si rivolgono a tutto ciò che è un “argomento sessuale”.

L’erotismo invece, indica le varie forme di manifestazione del desiderio erotico, quindi attrazione verso qualcuno o qualcosa, e il tipo di relazione che si instaura tra i soggetti che ne sono coinvolti. Si può pertanto provare attrazione erotica, spirituale e fisica insieme, per una persona dell’altro sesso o del proprio, ma anche per la sua rappresentazione. L’erotismo può esplicitarsi in attività non direttamente connesse al suo appagamento concreto, ovvero mediante l’immaginazione o la fantasia.

Racconti erotici: Il tempo colpisce ancora (Ultima parte)

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(Segue dalla Prima Parte)

Il libro in quel momento non esisteva più, cade a terra chiuso dei suoi contenuti e significati. Inizio ad accarezzarla cercando di scoprire delicatamente il suo corpo, mentre lei attua movimenti di estremo piacere al mio tocco. Sentire la sua pelle mi mandava in delirio e l’ho inondata dei miei baci e carezze in tutto il corpo, ora avevo preso in mano la situazione. Le tolgo il vestito attraente che aveva mostrato e mi dedico ad apprezzare il suo collo e il suo seno. Le alzo le braccia, alterno baci sulle sue labbra e sento i nostri respiri concedersi in affanno.

Le lego i polsi al letto e le bendo gli occhi, lei mi guarda stupìta, è una che ha sempre tutto sotto controllo, ma in quel momento doveva solo lasciarsi andare… Legata e bendata inizio il mio gioco di infinita sensualità. Mi spoglio e avvicino la mia nudità alla sua e modello ogni suo centimetro senza fretta. I suoi gemiti si fanno più sentiti e andiamo in delirio in un vortice forsennato di godere, la penetro con le mie dita e spingo nel possederla. Appagate da tanta maestosità arriviamo insieme all’orgasmo, con definizioni che non hanno andamento.

Racconti erotici: Il tempo colpisce ancora (Prima Parte)

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La conosco da tempo, ci scriviamo e ci siamo viste alcune volte nelle mie visite di lavoro nella sua città. Lei è una modella, io una giornalista e una volta l’ho anche intervistata. Mi sfuggiva capire il suo legame per me e ne fuggivo al fuggire. Lei è indubbiamente una bellissima donna e molto intelligente, e stranamente le nostre conversazioni sono più rivolte all’arte che ad altro. Dialogo con tutti ma sono anche molto schiva, ho paura a relazionarmi con gli altri e non sono invadente. In passato ero quella che faceva sempre il primo passo, anche ora ne faccio, ma indietro, o per niente o mi blocco. Lei sembrava essere molto interessata a me, ma non me ne curavo. Non credo che nessuno sapesse che fosse lesbica, ma neanche io lo sapevo. Era sempre circondata da uomini, mi attraeva la sua determinazione di donna, e la sua estrema sensualità e femminilità.

Mi invita a una festa dove lei istalla anche una performance da cubista con un finale mirato a effusioni lesbo con un’altra ballerina. Io stavo plagiando il mio stato con il mio amato whiskey, e notavo che lei mi cercava con lo sguardo, forse anche per essere sicura che notassi la sua provocazione. Mi trovo a parlare con due tipi molto eleganti, e mi distraggo nell’attenzione. Non mi stavo divertendo e me ne sarei andata non appena qualcuno avesse messo un punto alla conversazione, ma vedendo che nessuno lo faceva, mi sono mostrata io a chiudere il discorso. Composta nella mia educazione, vado a salutarla, ringraziandola dell’invito, lei appare infastidita e nervosa e cerca di trattenermi. Io me ne vado. Mi segue all’uscita e inizia a parlare, irritata del mio comportamento, del fatto che non colgo il suo egocentrismo, il suo sedurmi e il non rispettare il suo essere donna. Stava esagerando, forse da me si aspettava un corteggiamento, o qualche segnale, e io davo solo fumo. Se ne va, me ne vado.

Quando il sesso a telefono fa bene alla coppia

A volte, anche se si fa una regolare vita sessuale, è divertente parlare sporco al partner, per telefono. Non ha importanza se si parla di quello che avete fatto ieri sera, o di cosa si vuole fare questo fine settimana (o che volete fare a lei/lui), perché quando si parla al telefono delle proprie fantasie, cambiano le dinamiche sessuali della coppia. Se nella coppia, uno dei partner è timido, sarà più facile lasciarsi andare al telefono piuttosto che in un confronto faccia a faccia. Anche le persone che vivono insieme da anni, parlando di sesso al telefono, possono scoprire un lato nuovo e più sexy della loro personalità, e dirsi cose mai neppure pensate, all’interno della tranquilla vita familiare.

Una telefonata dal posto di lavoro all’ora di pranzo può portare ad una eccitante “sveltina“, se le condizioni lo consentono (se vi trovate da soli in ufficio va bene, ma se lavorate alle Poste ve lo sconsiglio), e anche il resto della giornata passerà più velocemente. Senza contare che le fantasie sessuali più profonde, quelle più inconfessabili, vengono a galla molto più facilmente quando non si può vedere la persona con cui si sta parlando. Questo è probabilmente il motivo per cui si spende tanto denaro per fare sesso a telefono nelle hotline a pagamento. Fare sesso a telefono con il proprio partner però è qualcosa di completamente diverso, in primo luogo perché all’altro capo del filo c’è una persona a cui interessa davvero ascoltarvi, e poi perché, tornati a casa, le vostre fantasie possono facilmente diventare realtà. Ma condividere a telefono una fantasia sessuale con il partner è un’esperienza incredibile, anche se si sta parlando di cose che non si vogliono fare per davvero.

Diario di una ninfomane, esce il film in Italia

Ogni giorno scrivo sul mio diario. Il sesso è l’altra mia passione. Faccio anche quello quotidianamente… in diversi posti. Anche questa sono io.

Esce il 30 aprile 2009 nelle sale cinematografiche italiane, il film “Diario di una ninfomane”, tratto dal romanzo omonimo di Valèrie Tasso, con la regia di Christian Molina. Uscito in Spagna l’anno scorso, a Madrid hanno vietato i cartelloni pubblicitari, e in Italia che tipo di censura adotteranno? Il film affronta il tema-tabù della sessualità femminile e racconta la storia di Val, una donna d’affari francese dagli appetiti sessuali incontrollati. Val ama anche scrivere e lo fa in un diario personale, dove custodisce le sue più intime confessioni. Dopo una praticata libertà sessuale, fa in modo che proprio il sesso diventi il perno della sua vita, e questo la condurrà a incontrare l’amore e allo stesso tempo la introdurrà sulla strada della prostituzione, vivendo in entrambi i casi, situazioni estreme. L’attrice che interpreta la protagonista è Bèlen Fabra.

Di seguito vi mostriamo il trailer del film.

Pegging e strap-on, uno scambio di ruolo tra uomo e donna

Il pegging è una pratica sessuale abbastanza diffusa tra le coppie eterosessuali, ma della quale si tende a parlare molto poco. Con il termine pegging generalmente si intende la penetrazione anale dell’uomo fatta da una donna, mediante un dildo o meglio uno strap-on. Il pegging sottintende uno scambio di ruolo fra uomo e donna, in cui la donna, che nella cultura più tradizionale ricopre sempre il ruolo di sottomessa (anche a letto), assume invece una parte attiva e dominante. Per tale ragione, il pegging viene spesso praticato dalle Mistress nei giochi BDSM di dominazione e sottomissione. Ma il pegging non è un gioco sadomaso, piuttosto un gioco  erotico di coppia.

Molti uomini sono restii a proporre alla propria compagna un gioco erotico di questo tipo. La penetrazione anale praticata ad un uomo è ancora tabù, perché  l’uomo che prova piacere in tal modo tende ad essere identificato come “omosessuale”, e perfino nelle coppie più affiatate resta il dubbio che, messa davanti a questo desiderio, la compagna cominci a dubitare della virilità del suo partner. Il tabù del pegging tra coppie eterosessuali è dunque un tabù sociale. Ma messo in pratica, questo gioco erotico può essere assai eccitante per entrambi.

Racconti erotici: Il solitario ballo del ventre

Appuntamento ogni domenica e lunedì con i Racconti Sexisti di Miss Lucy

E’ un ballo il mio, non una danza, e c’è difficolta a capire questo, ma non è una menzogna. Stento a capire ciò che mi porta oltre e che manca sentire ogni volta che cerco di percepire qualcosa. Mi stanco a pensare che ho il nulla accanto, ma sono ricca dentro di me e della mia bellezza voglio scoprirmi. Nuda di genialità e di voler creare, mi sono assopita dal leggermi dentro, tra l’oscurità e il male. Una Sexista non ha paura di stare sola, anche quando il buio fa tremare. Pazza di idee non posso lodarmi, cerco di andare oltre e passare gli inganni. Ciò che vivo resta con me perchè forse non è arma di peccato, ma voglio essere un petalo, quello delicato che non lascia ombre.

Mi inchino su me stessa per un ballo incantato, mirato al rovescio, ma per un attimo sono immobile, mi guardo allo specchio. Sono stentata a guardare i miei punti e lo stile del mio corpo mi dona giusta vendetta e senza respiri sono qui a saziarmi. Adorata di perplessità ricordo di stringermi e cullarmi, perchè solo io so dare ciò che manca al mio sospiro. Così mentre osservo la mia immobile figura, in piedi cerco di sterdermi ed accogliere la dolcezza che delicata vuole sorprendermi, in circuiti riflessi di inganno.